Privacy

Questo sito non ti chiede niente e non ti segue da nessuna parte. Qui sotto c'è scritto cosa succede comunque, perché un pezzo succede sempre.

Cosa registra il sito

Niente che tu scriva. Non ci sono account, non ci sono moduli, non ci sono cookie.

Come ogni server web, quello che ospita questo sito annota le richieste che riceve. In quelle righe finiscono il tuo indirizzo IP, la pagina che hai chiesto, l'orario e il nome del browser che stai usando. Sono dati che il browser manda da solo: nessun sito può evitare di riceverli.

Servono a far funzionare il sito e a difenderlo da chi lo attacca, e a niente altro. La base giuridica è il legittimo interesse a tenere in piedi un servizio, articolo 6, paragrafo 1, lettera f del GDPR. Non vengono guardati, non vengono incrociati con niente e non vengono dati a nessuno.

Il conteggio delle visite

Quando apri una pagina, il sito manda al nostro programma intermedio una riga sola: il nome del sito. Serve a sapere quante pagine vengono aperte in un giorno, che è l'unica cosa che ci interessa sapere.

Non è un servizio di terzi: non c'è Google Analytics né nessun altro, e quel numero non esce da qui. Non viene messo nessun cookie e non viene scritto niente sul tuo dispositivo. Non c'è nessun identificatore: il tuo indirizzo resta in memoria per un minuto, solo perché la stessa pagina non venga contata due volte, e non viene scritto da nessuna parte.

Vuol dire anche che contiamo le pagine aperte, non le persone: per distinguere le persone servirebbe riconoscerle, che è esattamente la cosa che non facciamo.

Il tema

La scelta fra chiaro e scuro resta nel tuo browser. Non arriva al server e non esce dal tuo dispositivo: se svuoti i dati del sito, sparisce.

Chi altro vede qualcosa

Gli orari in tempo reale arrivano da ATM. Non è il tuo browser a chiederglieli: li chiede un programma intermedio che sta qui, e quindi il tuo indirizzo IP ad ATM non arriva mai.

A parte questo, il sito non carica niente da fuori. I caratteri, gli script e le immagini stanno tutti qui.

Se scrivi

Il collegamento per segnalare un problema apre il tuo programma di posta: il messaggio arriva a feedback@bodge.tools come una mail qualsiasi, e resta lì finché non viene cancellato. Non c'è nessun modulo e nessun archivio. Meglio non scrivere nel messaggio più cose tue del necessario.

Cosa non c'è

Nessun cookie. Nessuna statistica di altri: niente Google Analytics e niente servizi esterni. Nessun pulsante social. Nessuna pubblicità. Nessun profilo e nessuna decisione automatica. Niente viene venduto o ceduto a nessuno.

Per questo non c'è la finestrella che ti chiede di accettare i cookie: non serve un consenso per qualcosa che non si fa.

I tuoi diritti

Di te c'è un indirizzo IP dentro le righe di un log, e non c'è modo di sapere quale sia il tuo. Senza sapere chi sei non si può darti niente, correggere niente, cancellare niente: il GDPR prevede questo caso all'articolo 11 e non chiede di raccogliere altro pur di riuscire a identificarti.

Se scrivi, invece, quello che resta di te è la tua mail: quella si può rileggere, correggere o cancellare quando vuoi. Basta chiederlo a privacy@bodge.tools e la risposta arriva entro un mese.

Se pensi che qualcosa non vada puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.

Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2026.